“L’Altra Ascoli” vuole far scoprire la città attraverso un itinerario insolito e cioè attraverso la linfa “acqua” del Castellano che, fiancheggiando il forte Malatesta e poco dopo il Ponte di Cecco, conclude il suo percorso di circa 40 km. Al di là degli aspetti geografici, colpiscono quelli storici che l’incantevole e magico “fiume verde” ci racconta iniziando sui Monti della Laga per concludere nel fiume Tronto insieme al quale costituisce la suggestiva cornice verde del centro storico. Riscopriamo le sponde dove si svolgeva la cosiddetta “menata” e dove i nostri antenati coltivavano sui terrazzamenti, lavavano, facevano il bagno, si divertivano; percorreremo la nuova pista ciclabile di cui valuteremo attentamente i punti di forza e di debolezza, le minacce e le opportunità, fino a giungere all’antico Opificio Papale con all’interno il Museo Orsini. Emergenze botanico-vegetazionali, geologiche, storiche, fanno di questo posto una grande risorsa per Ascoli; le guide del Giardino Botanico Didattico da circa trent’anni lo hanno adottato come “laboratorio ambientale”, accompagnando scolaresche e gruppi vari. Qualcuno ha definito le sponde del Castellano le spiagge di Ascoli ed in effetti sono tante le persone che d’estate accorrono per tuffarsi nelle sue acque.
L'associazione Gigaro88 in collaborazione con il Comune di Ascoli Piceno
organizza questa passeggiata lungo le sponde del Torrente Castellano,
nell'ambito dell'iniziativa "L'altra Ascoli", per far scoprire a molti
un percorso da valorizzare. I soci (tra
cui ci sono tante guide del Giardino Botanico Didattico "B. Di Lorenzo"
dell'ITAS "Celso Ulpiani") faranno da guida lungo il percorso,
analizzando gli aspetti naturalistico-ambientali, architettonici e
storici. Ritrovo ore 8.30 Piazza Matteotti (Statua di Cecco d'Ascoli).






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